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CV Espresso
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Il curriculum per i concorsi pubblici

Nei concorsi e nei bandi pubblici il curriculum non serve solo a presentarti: spesso è una dichiarazione che la commissione usa per controllare i requisiti e assegnare i punti. Per questo conta essere precisi e completi, e seguire alla lettera le istruzioni del bando. Ecco come prepararlo.

Aggiornata il 14 ottobre 2026 · 4 minuti di lettura

Prima di tutto: il bando

Ogni bando dice cosa vuole: se il curriculum va compilato su un portale o allegato in PDF, in quale formato, se va firmato e come, entro quando. Quello che trovi qui vale nella maggior parte dei casi, ma se il bando dice altro, segui il bando. Una domanda incompleta o un allegato sbagliato possono costare l’esclusione o dei punti.

Il portale inPA

Dal 2023 le pubbliche amministrazioni pubblicano i bandi di concorso sul portale inPA (inpa.gov.it) e, per molti concorsi, la domanda si presenta lì, entrando con SPID, CIE o CNS. Il «curriculum» di inPA è un profilo a campi: titoli di studio, esperienze, competenze. Lo compili una volta e lo riusi, ricontrollandolo prima di ogni candidatura.

Un CV in PDF serve comunque spesso: quando il bando chiede di allegarlo, negli avvisi per incarichi e collaborazioni, nelle selezioni di scuole, università, aziende sanitarie ed enti che usano piattaforme proprie. Tenere un CV completo e aggiornato ti aiuta anche a compilare il profilo inPA senza dimenticare niente.

Quale formato usare

Quando il bando chiede un «curriculum in formato europeo», usa la struttura classica a etichette: con CV Espresso è il modello Europeo, in PDF o in Word. Se il bando non indica un formato, va bene un CV chiaro e completo, ma il formato europeo resta la scelta più sicura, perché è quello che le commissioni si aspettano. Le differenze con il sito ufficiale Europass le trovi nella guida al curriculum formato europeo.

La dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000

Molti bandi chiedono che il CV sia reso come dichiarazione sostitutiva: dichiari, sotto la tua responsabilità, che quello che hai scritto è vero. I riferimenti sono gli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà, e l’articolo 76, che prevede sanzioni penali per le dichiarazioni false. Una formula molto usata, da mettere in fondo al CV, è questa:

Il/La sottoscritto/a, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci, dichiara ai sensi degli artt. 46 e 47 del medesimo decreto che le informazioni contenute nel presente curriculum vitae corrispondono al vero.

Se il bando propone una formula sua, usa quella. Sotto vanno il luogo, la data e la firma.

Come aggiungerla con CV Espresso

  1. Nella scheda «Compila», apri «Altre sezioni», scegli «Aggiungi una sezione» e chiamala «Dichiarazione».
  2. Incolla la formula su una sola riga e aggiungi in fondo luogo e data, per esempio «… corrispondono al vero. Roma, 14 ottobre 2026».
  3. Lascia attiva, nella scheda «Aspetto», la frase sul trattamento dei dati personali: molti bandi se la aspettano.

Nel modello Europeo la dichiarazione compare in fondo al CV; negli altri modelli puoi spostarla con le frecce nella scheda «Aspetto».

Data e firma

Se il bando chiede il CV «datato e firmato», di solito hai due strade:

  • firma digitale: se ne hai una, firma il PDF con il tuo dispositivo o servizio di firma;
  • firma a mano: stampa il CV, firmalo, scansionalo in PDF e allega una copia del documento d’identità, se il bando la chiede.

Prima di firmare, scarica il PDF da CV Espresso e rileggilo con calma: dopo la firma non si modifica più. Se vuoi ritoccare l’impaginazione o inserire la firma come immagine, scarica il Word.

Come scrivere titoli ed esperienze

La commissione usa il CV per controllare i requisiti e, spesso, per dare punti ai titoli. Scrivi in modo che ogni informazione si possa verificare:

  • Titoli di studio: la denominazione esatta, la classe di laurea se c’è, l’ateneo o l’istituto, la data e il voto.
  • Esperienze: il datore di lavoro, le date di inizio e di fine (anche il giorno, se il bando conta i mesi di servizio), il tipo di contratto, le ore settimanali se part-time, il profilo o la qualifica.
  • Corsi e certificazioni: l’ente, la durata in ore, la data e l’eventuale esame finale; per lingue e informatica, il livello.
  • Pubblicazioni, incarichi e idoneità in altri concorsi, se il bando le valuta.

Nei concorsi conta la precisione più dello stile. Le esperienze vanno comunque descritte con le attività principali: la commissione deve capire che cosa facevi.

Prima di inviare

  • Rileggi i requisiti del bando e controlla che il CV li mostri tutti.
  • Controlla che date e voti coincidano con quelli della domanda e del profilo inPA.
  • Salva il PDF con un nome chiaro, per esempio «CV-Nome-Cognome-concorso.pdf», e rispetta il peso massimo dei file, se il portale lo indica.
  • Non aspettare l’ultimo giorno: vicino alla scadenza i portali possono rallentare.

Vuoi vedere un CV già compilato? Guarda gli esempi per infermiere, OSS e docente, e apri quello che ti somiglia nel modello Europeo.

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