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Il curriculum per supplenze, interpelli e MAD

Per lavorare a scuola come supplente il curriculum serve in più occasioni: per rispondere agli interpelli, per le messe a disposizione e quando una scuola ti chiama. In tutti i casi chi lo legge deve trovare subito il titolo, la classe di concorso e il servizio. Ecco cosa scrivere e come muoverti con le regole attuali.

Aggiornata il 14 ottobre 2026 · 3 minuti di lettura

Come si assegnano le supplenze

Le supplenze si assegnano prima di tutto dalle graduatorie: quelle provinciali per le supplenze (GPS), da cui si ottengono gli incarichi annuali con le domande online dell’estate, e quelle d’istituto, da cui le scuole chiamano durante l’anno. Per l’anno scolastico 2026/27 le istruzioni sono nella circolare del Ministero dell’istruzione e del merito n. 11814 del 6 maggio 2026.

Quando le graduatorie di una scuola e delle scuole vicine sono esaurite, la scuola può pubblicare un interpello: un avviso per un posto preciso, sul proprio sito e su quello dell’Ufficio scolastico regionale, con i requisiti, la durata dell’incarico e una scadenza spesso molto breve. Non può partecipare chi ha già un contratto di supplenza per quell’anno.

La messa a disposizione (MAD) è invece una candidatura spontanea che invii tu alle scuole. Negli ultimi anni le regole sono cambiate più volte, e i testi ufficiali sulle supplenze del 2026/27 disciplinano gli interpelli, non le MAD: molte scuole le ricevono ancora, soprattutto per il personale ATA, ma ognuna decide se e come. Prima di inviarne una, controlla sul sito della scuola se c’è un modulo o una piattaforma da usare.

Cosa scrivere nel CV

Titolo di accesso e classe di concorso

Il titolo che ti dà accesso all’insegnamento, per esteso: denominazione, classe di laurea, ateneo, data e voto. Accanto, la classe o le classi di concorso per cui vale, con il codice e il nome, per esempio «A-22, Italiano, storia, geografia nella scuola secondaria di primo grado». Se per l’accesso servono esami o crediti particolari, scrivi che li hai.

Abilitazione e sostegno

L’abilitazione, con il percorso e l’anno, e la specializzazione sul sostegno se ce l’hai: tra più candidati, chi è abilitato o specializzato di solito ha la precedenza. Se ti candidi per il sostegno senza specializzazione, scrivilo chiaramente.

Il servizio

Ogni incarico con la scuola, le date di inizio e di fine, il tipo di supplenza, le ore settimanali e la classe di concorso. Le supplenze brevi in più scuole puoi riunirle in una voce, con i mesi di servizio complessivi, e tenere il dettaglio pronto se te lo chiedono.

VagoEsperienze di insegnamento in diverse scuole della provincia.

PrecisoSupplenza annuale, A-22, 18 ore settimanali, dal 15/09/2025 al 30/06/2026, Istituto comprensivo di Napoli.

Certificazioni e formazione

Certificazioni linguistiche, con il livello del Quadro comune europeo, e informatiche, master, corsi di perfezionamento, dottorato: con l’ente, l’anno e, per i corsi, le ore. Sono titoli che le scuole guardano per scegliere tra più candidati.

Disponibilità e contatti

In fondo, le province in cui sei disponibile, se ti sposti con l’auto e un numero di telefono a cui rispondi sempre: per le supplenze le scuole chiamano con poco preavviso. Se hai una PEC, indicala: molte scuole la usano per le comunicazioni ufficiali.

Rispondere a un interpello

  • Leggi i requisiti dell’avviso: titolo, classe di concorso, eventuale specializzazione.
  • Usa il modulo o il canale indicati dalla scuola e rispetta la scadenza, che può essere di pochi giorni.
  • Allega il CV in PDF se richiesto, con titoli e servizio scritti come sopra, e un documento d’identità se l’avviso lo chiede.
  • Le dichiarazioni sui titoli si rendono di solito ai sensi del DPR 445/2000: quello che scrivi deve essere esatto. La formula la trovi nella guida al CV per i concorsi pubblici.

Formato europeo o modello moderno?

Se l’avviso chiede il formato europeo, usa il modello Europeo. Altrimenti va bene anche un modello sobrio, come Chiaro, purché titoli e servizio siano completi. Con CV Espresso passi da uno all’altro con un clic, e i dati restano gli stessi. Per partire da un CV già compilato, apri il curriculum da docente d’esempio.

Le regole sulle supplenze cambiano spesso: questa guida è aggiornata a ottobre 2026. Prima di candidarti, controlla la circolare dell’anno sul sito del Ministero dell’istruzione e del merito e l’avviso della scuola.

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